10 Volte Meglio

NEL MONDO / CONOSCERE. CAPIRE. AGIRE.

I diritti non hanno
confini.

L’ingiustizia continua.
La nostra attenzione, anche.

10 Volte Meglio vuole far conoscere le tante ingiustizie che nel mondo avvengono in continuazione. Perché dietro ogni notizia ci sono persone, libertà negate e vite che meritano protezione.

Vogliamo trasformare l’indignazione in partecipazione: documentare i fatti, ascoltare chi li vive, sostenere appelli con richieste precise e promuovere iniziative pacifiche. Con la stessa dignità per ogni persona, senza distinzioni di origine, fede o convinzioni.

Selezione delle fonti verificata il 27 ottobre 2026

01

PENA DI MORTE / LIBERTÀ DI COSCIENZA

Una vita non si cancella.

Nessuno dovrebbe rischiare la vita per una canzone, un’opinione o la propria fede. Difendiamo la libertà di credere e di non credere, e chiediamo l’abolizione della pena di morte in ogni paese.

I fatti, prima di tutto.

In Nigeria, Yahaya Sharif-Aminu è stato condannato a morte nel 2020 per una canzone ritenuta blasfema. Amnesty riferisce che la condanna è stata annullata e il processo deve essere ripetuto, ma l’accusa continua a esporlo alla pena capitale. Il suo appello chiede il ritiro delle accuse e la liberazione: non va confuso con una notizia di esecuzione imminente.

La richiesta

Alle autorità dello Stato di Kano: ritirare le accuse contro Yahaya e liberarlo. Ai governi: fermare le esecuzioni e procedere verso l’abolizione.

Fonte: Amnesty International Italia: caso e testo dell’appello ↗

DOCUMENTAZIONE AUDIOVISIVA

Voci dal braccio della morte

Esperti ONU e persone scagionate raccontano le conseguenze della pena capitale. Approfondimento generale, non un video sul caso di Yahaya.

World Coalition Against the Death Penalty · novembre 2023 · inglese · archivioGuarda sulla fonte originale ↗

APPELLO ESTERNO DISPONIBILE

Un gesto concreto, da qui.

Apri e firma l’appello di Amnesty ↗

LA PROPOSTA DI 10 VOLTE MEGLIO

Una marcia per la vita

Proponiamo a Roma una camminata pacifica, aperta a credenti e non credenti, con letture di testimonianze e un punto informativo per firmare gli appelli verificati. Una richiesta comune: nessuna esecuzione, nessuna persecuzione per le proprie convinzioni.

Voglio contribuire all’organizzazione ↗

Iniziativa proposta: data, luogo e partecipanti non sono ancora annunciati.

02

AFGHANISTAN / DONNE E ISTRUZIONE

Il futuro non può restare fuori dalla scuola.

Studiare, lavorare, scegliere. Diritti che devono appartenere a ogni donna e a ogni ragazza, ovunque sia nata.

I fatti, prima di tutto.

Le Nazioni Unite documentano le restrizioni che escludono donne e ragazze afghane dall’istruzione e dalla vita pubblica. L’incontro ONU del 21 settembre 2026 dà spazio alla resistenza, alla solidarietà e alla richiesta di responsabilità. Ascoltare queste voci è il primo passo per sostenerle senza parlare al loro posto.

La richiesta

Alle autorità di fatto afghane: ripristinare l’accesso delle ragazze a scuola e università e i diritti delle donne. Alle istituzioni internazionali: mantenere attenzione e sostegno alle persone colpite.

Fonte: ONU: incontro su donne e ragazze in Afghanistan ↗

Appello Amnesty: documentazione storica ↗ · chiuso il 9 luglio 2024, non raccoglie nuove firme.

DOCUMENTAZIONE AUDIOVISIVA

Cinque anni di resistenza e solidarietà

Un incontro internazionale sui diritti delle donne e delle ragazze afghane, per conoscere le loro richieste e il lavoro per la responsabilità delle violazioni.

UN Web TV · 21 settembre 2026 · ingleseGuarda sulla fonte originale ↗

INIZIATIVA 10VM PROPOSTA

Un gesto concreto, da qui.

Proponi un incontro nella tua città ↗

LA PROPOSTA DI 10 VOLTE MEGLIO

Una sedia vuota, una scuola aperta

Un incontro in biblioteca o all’università con sedie vuote e libri, letture pubbliche e interventi di donne afghane da coinvolgere nell’organizzazione. L’obiettivo è costruire una richiesta pubblica per il diritto allo studio e individuare progetti educativi verificabili da sostenere.

Voglio contribuire all’organizzazione ↗

Iniziativa proposta: data, luogo e partecipanti non sono ancora annunciati.

03

SUDAN / BAMBINI E CIVILI

L’infanzia non è un bersaglio.

Una guerra non porta via soltanto le case. Interrompe cure, scuola, legami e possibilità di crescere al sicuro.

I fatti, prima di tutto.

UNICEF documenta l’impatto della guerra sui bambini in Sudan, mentre UNHCR assiste persone costrette a fuggire in Sudan e nei paesi vicini. Protezione dei civili, accesso agli aiuti e continuità delle cure devono tornare al centro dell’attenzione pubblica.

La richiesta

Alle parti in conflitto: proteggere i civili e consentire l’accesso agli aiuti. Alla comunità internazionale: sostenere la risposta umanitaria e la protezione dei bambini.

Fonte: UNHCR: emergenza Sudan e assistenza alle persone in fuga ↗

DOCUMENTAZIONE AUDIOVISIVA

L’assistenza ai bambini in fuga

Un video UNICEF sul sostegno ai bambini costretti a lasciare il Sudan. Immagini d’archivio del 2024: documentano la crisi, non la situazione in tempo reale.

UNICEF USA · 11 luglio 2024 · inglese · archivioGuarda sulla fonte originale ↗

AIUTO UMANITARIO ESTERNO

Un gesto concreto, da qui.

Sostieni l’emergenza sul sito UNHCR ↗

LA PROPOSTA DI 10 VOLTE MEGLIO

Una luce per il Sudan

Una veglia pacifica con testimonianze, lettura di fonti umanitarie e collegamenti alle raccolte ufficiali. Proponiamo di affiancare un incontro con operatori e persone della diaspora, da invitare, per dare continuità all’attenzione oltre la singola serata.

Voglio contribuire all’organizzazione ↗

Iniziativa proposta: data, luogo e partecipanti non sono ancora annunciati.

04

NEL MONDO / LIBERTÀ DI INFORMAZIONE

Senza voci libere, il mondo resta al buio.

Chi racconta una guerra, un abuso o una corruzione non dovrebbe diventare un bersaglio. Difendere il giornalismo significa difendere il diritto di tutti a sapere.

I fatti, prima di tutto.

Il rapporto 2026 di Reporters Without Borders descrive un deterioramento della libertà di stampa e la crescente criminalizzazione del giornalismo. Le sue campagne chiedono protezione per i reporter, libertà per quelli detenuti ingiustamente e accesso all’informazione.

La richiesta

Ai governi e alle parti in conflitto: proteggere i giornalisti, fermare le persecuzioni e consentire l’accesso della stampa. Ogni petizione RSF indica la propria richiesta specifica.

Fonte: RSF: video e Indice mondiale della libertà di stampa 2026 ↗

DOCUMENTAZIONE AUDIOVISIVA

La libertà di stampa, oggi

Il video di presentazione dell’Indice mondiale 2026 di RSF. Una panoramica delle pressioni che ostacolano il lavoro dei giornalisti.

Reporters Without Borders · 30 aprile 2026 · ingleseGuarda sulla fonte originale ↗

APPELLI ESTERNI DISPONIBILI

Un gesto concreto, da qui.

Scegli e firma un appello RSF ↗

LA PROPOSTA DI 10 VOLTE MEGLIO

Le notizie che non devono tacere

Una lettura pubblica di testimonianze autorizzate, con giornalisti da invitare e un laboratorio per riconoscere fonti attendibili. Accanto alle letture, un punto digitale per consultare e firmare gli appelli delle organizzazioni che tutelano la stampa.

Voglio contribuire all’organizzazione ↗

Iniziativa proposta: data, luogo e partecipanti non sono ancora annunciati.

DALL’ATTENZIONE ALLA PARTECIPAZIONE

Una firma. Una presenza.
Una voce in più.

Firma con consapevolezza.

Leggi testo, destinatari e informativa sul sito dell’organizzazione promotrice. Le firme e le eventuali donazioni si effettuano lì: 10 Volte Meglio non le raccoglie in questa pagina.

Porta un’idea nella tua città.

Proponi uno spazio, una competenza o una testimonianza. I collegamenti email aprono una richiesta di contatto: non sono firme di petizioni né prenotazioni di eventi.

Aiutaci a documentare.

Segnala una violazione con un link alla fonte originale, luogo e data. Non inviare dati che possano esporre vittime o testimoni a rischi.

Segnala una storia documentata ↗

Le organizzazioni citate sono fonti e promotrici autonome: il collegamento non implica una collaborazione con 10 Volte Meglio. I video si aprono sui siti originali, senza riproduzione automatica. Le date distinguono i documenti attuali dai materiali d’archivio.