COORDINAMENTO DEL PROGRAMMA
Un costo, un solo capitolo
Scuola finanzia edifici scolastici, attività degli alunni, pasti, trasporti del programma e formazione didattica. Energia esclude le lavorazioni energetiche già comprese nei capitolati scolastici; eventuali componenti ulteriori devono avere contabilità distinta. Futuro copre orientamento specialistico e percorsi extrascolastici che non sono già pagati qui. Il compenso ai pensionati tutor è imputato a Sussidio, mentre materiali o attività ulteriori possono essere imputati a Scuola senza duplicare le ore remunerate.
Le dotazioni sono scenari lordi. Le quote già finanziate altrove devono essere escluse dall’impegno; eventuali economie non sono contabilizzate senza una verifica analitica. Gli obiettivi richiedono conferma della capacità del capitolo di sostenerli.
Costi, coperture e quadro complessivo ↗Diritto a una scuola che ti scopre
La tua scuola. La tua squadra. Il tuo futuro.
Una scuola italiana esigente, accogliente e viva: solida nelle conoscenze, aperta ai laboratori, allo sport, alle arti e alle nuove tecnologie. Ogni studente deve trovare un modo per partecipare, migliorare e scoprire ciò che sa fare. Ogni docente deve avere preparazione, strumenti e responsabilità riconoscibili.
| 4 ore in più | 10.000 edifici | 100 milioni € |
|---|---|---|
| Offerta settimanale di attività gratuite a regime | Interventi di riqualificazione nel primo quinquennio | Fondo premiale annuo a piena attuazione |
Più opportunità, più conoscenza
Proponiamo squadre scolastiche, campionati comunali o intercomunali, regionali e nazionali, gare di cultura e percorsi per i talenti. Premi a scuole, dirigenti, docenti e studenti, con valutazione dei progressi e garanzie contro favoritismi e selezione dei soli migliori.
Una scuola che scopre il talento e fa crescere tutti.
Il meglio delle attività americane, una scuola italiana
Il meglio delle attività americane, una scuola italiana
Negli Stati Uniti l’istruzione è principalmente responsabilità statale e locale: non esiste un unico ordinamento americano da copiare [4]. Adottiamo l’idea di comunità scolastica con squadre, club e spazi da vivere, mantenendo gli ordinamenti italiani, la libertà d’insegnamento e la profondità della formazione umanistica e scientifica.
Tutte le materie fondamentali, nuove possibilità
| Base comune secondo l’indirizzo | Laboratori e moduli integrati |
|---|---|
| Italiano, letteratura, storia, geografia e lingue | Scrittura, teatro, giornalismo scolastico, dibattito e patrimonio culturale. |
| Matematica, scienze e tecnologia | Metodo scientifico, robotica, programmazione, AI e verifica delle fonti. |
| Arte, musica e discipline umanistiche | Orchestra, cinema, design, archeologia e artigianato; filosofia e latino negli indirizzi previsti. |
| Educazione civica e motoria | Costituzione, economia personale, ambiente, salute, primo soccorso ed educazione alle relazioni. |
Non aggiungere una materia separata per ogni tema: progettare moduli interdisciplinari, aggiornare i curricoli con gli atti necessari e proteggere lettura, scrittura, calcolo e ragionamento. Attività pratiche con un prodotto finale, esperimenti e discussioni; uso dell’AI dichiarato e verificato, senza sostituire l’apprendimento autonomo.
Due pomeriggi per scegliere e partecipare
Esempio adattabile alle lezioni ordinarie: due giorni a settimana, pausa e pranzo, poi due ore di sport, laboratorio o studio assistito. L’orario effettivo è deliberato dalla scuola con famiglie e territorio. L’offerta a regime è dimensionata su 6 milioni di studenti tra primaria e secondaria: è una platea di progetto da verificare, non un dato di iscrizione.
Ogni studente riceve una proposta personale di attività, può provarle e cambiarle senza stigma. Per chi è in difficoltà, recupero integrato e tutoraggio; per chi procede più rapidamente, approfondimenti. Nessun voto penalizzante per chi non aderisce ai pomeriggi. Nella primaria prevalgono gioco, esplorazione e cooperazione.
Coinvolgere anche chi non vuole gareggiare
Giornale, radio, orto, biblioteca, coro, scenografia, arbitraggio e organizzazione degli eventi offrono ruoli diversi. Assemblee e rappresentanze adeguate all’età, piccoli progetti scelti dagli studenti e incontri periodici con le famiglie. Squadre e simboli della scuola creano appartenenza senza imporre uniformi costose o adesioni ideologiche.
Ogni scuola ha la sua squadra
Ogni scuola ha la sua squadra
Ogni istituzione aderente costituisce una comunità sportiva scolastica: almeno una disciplina di squadra, una individuale e un’offerta adattata o inclusiva, anche attraverso reti fra scuole. Calcio o calcio a 5, pallavolo, basket, tennis o tennis tavolo, atletica, nuoto e altre discipline secondo impianti e competenze disponibili.
| Livello | Organizzazione proposta |
|---|---|
| Dentro la scuola | Attività aperte, prove delle discipline, tornei tra gruppi e selezione trasparente delle rappresentative. |
| Comune o area intercomunale | Gironi regolari tra scuole vicine, con calendari e trasporti coordinati. |
| Regione | Qualificazioni per età e disciplina, con sostegno alle trasferte e alle piccole scuole. |
| Finale nazionale | Festival annuale itinerante di sport e cultura; borse, premi e riconoscimenti pubblici. |
I Nuovi Giochi della Gioventù sono già previsti dalla legge 41/2025 e organizzati nel 2025/2026 per scuole statali e paritarie [5]. La proposta li rafforza in un sistema continuativo di attività, campionati e finanziamenti; evita di creare un circuito concorrente che duplichi le stesse gare.
Il diritto di giocare viene prima della selezione
Le rappresentative agonistiche hanno criteri tecnici pubblici; tutti gli altri mantengono accesso agli allenamenti e ai tornei interni. Pari opportunità per ragazze e ragazzi, categorie appropriate e attività accessibili agli alunni con disabilità. Le piccole scuole possono unire le squadre senza perdere la propria identità.
Nella primaria: feste motorie, minigiochi e progressione educativa, senza selezione precoce rigida o pressione sul risultato. Nella secondaria: campionati per fasce d’età, limiti al numero di trasferte e tutela del tempo di studio. Non si alzano artificialmente i voti per far giocare un atleta e non si esclude dal movimento chi ha difficoltà scolastiche.
Impianti, salute e protezione dei minori
Convenzioni con Comuni, federazioni, CONI, CIP e soggetti qualificati; istruttori formati e verifiche previste per chi lavora con minori. Certificazioni sanitarie secondo l’attività, coperture assicurative verificate anche per trasporti e infortuni, emergenze e accessibilità. Le quote necessarie alla partecipazione non gravano sulle famiglie fragili.
Codice di tutela contro abusi, bullismo, razzismo e pressioni indebite; referente indipendente e segnalazioni riservate. Sponsor trasparenti, senza pubblicità di scommesse o uso commerciale dei dati degli alunni. Nessun trasferimento scolastico organizzato per comprare risultati.
In campo con la scuola. A scuola da protagonisti.
Campioni di cultura, talenti da coltivare
Campioni di cultura, talenti da coltivare
La Coppa italiana della conoscenza
Un calendario coordinato di gare individuali e a squadre: italiano e scrittura, storia e patrimonio, matematica, scienze, lingue, diritto e Costituzione, musica, arti, informatica e innovazione. Stesse tappe territoriali dello sport, con categorie per età e indirizzo. Collegare le competizioni già riconosciute dal programma ministeriale di valorizzazione delle eccellenze [6].
Prove diverse: problemi, esperimenti, saggi brevi, dibattiti, esecuzioni artistiche e progetti discussi dal vivo. Giurie competenti con conflitti d’interesse dichiarati, criteri pubblici, valutazione anonima ove possibile, verifiche dell’autenticità e ricorsi. Nessun premio soltanto per velocità nei quiz o per lavori realizzati da adulti.
Trovare i “piccoli geni” senza etichette definitive
Osservazioni dei docenti, portfolio e laboratori aperti aiutano a riconoscere potenzialità scientifiche, artistiche, linguistiche, tecniche e sportive. Possono proporre un percorso anche lo studente e la famiglia: il singolo insegnante non è l’unico accesso. La segnalazione offre opportunità e non certifica un’intelligenza superiore immutabile.
Una commissione multidisciplinare di rete valuta più evidenze, tenendo conto di lingua, condizioni economiche, disabilità e disturbi dell’apprendimento. Le eventuali valutazioni cliniche restano ai professionisti abilitati e non sono un requisito generale per accedere ai laboratori. Nessuna graduatoria pubblica dei bambini e nessun punteggio AI per stabilire chi merita di crescere.
Un percorso reale dopo la segnalazione
Mentore, progetto personalizzato, accesso a laboratori universitari o conservatori, materiali e trasporto. Ipotesi a regime: fino a 50.000 percorsi annui, con 2.000 euro medi di servizi per percorso. Verifica annuale e nuovi ingressi consentono di riconoscere anche talenti che emergono più tardi.
Per lo sport, osservatori qualificati incontrano alunni e famiglie attraverso procedure della scuola, con consenso e tutele. Nessuna cessione dei minori o esclusiva economica. Gli studenti mantengono studio, benessere e libertà di cambiare strada; chi perde una gara non perde il sostegno educativo.
Scoprire un talento è un inizio. Accompagnarlo è il compito.
Docenti preparati, una comunità stabile
Docenti preparati, una comunità stabile
Preparazione disciplinare e capacità di insegnare
Rafforzare selezione, tirocinio e verifica delle competenze con lezioni osservate e prove disciplinari pertinenti. Aggiornamento annuale su didattica della materia, valutazione, inclusione, gestione della classe e strumenti digitali. La formazione produce attività sperimentate e osservate, non soltanto attestati.
Obiettivo organizzativo: almeno 20 ore annue di sviluppo professionale riconosciute nell’orario contrattuale, con tutoraggio tra colleghi e confronto sui lavori degli studenti. Modalità, tempi protetti, eventuali sostituzioni e compensi richiedono accordi e risorse: nessuna estensione gratuita generalizzata dell’orario.
Una carriera che valorizza chi insegna bene
Incarichi trasparenti di docente mentore, responsabile di laboratorio e coordinatore di squadra, con formazione e remunerazione delle attività aggiuntive. Il piano finanzia servizi e incarichi collegati alle attività; non comprende un aumento generale degli stipendi. Premi individuali solo su contributi documentati e valutazioni plurime.
Fidelizzazione attraverso fiducia e continuità
Progetti triennali di équipe, tutor per i nuovi docenti, programmazione condivisa e riconoscimento del lavoro nella scuola. Favorire la permanenza volontaria e la stabilità delle nomine, rispettando mobilità, salute, esigenze familiari e diritti contrattuali. Appartenenza alla comunità scolastica non significa fedeltà personale al dirigente.
ISTAT rileva che nel 2024/2025 il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato docente di sostegno rispetto all’anno precedente e/o durante l’anno [2]. La continuità va perseguita insieme alla qualità della relazione educativa, senza impedire cambi necessari.
Responsabilità accompagnata da supporto
Osservazione didattica da personale formato, confronto con i colleghi, risultati contestualizzati e ascolto degli studenti. In presenza di criticità: piano di miglioramento, tutoraggio e nuova verifica. Le responsabilità accertate seguono le procedure previste; un indicatore basso o una sconfitta non producono automaticamente sanzioni.
Dirigenti valutati anche su inclusione, sicurezza organizzativa, uso delle risorse e sviluppo del personale. Per l’edilizia, distinguere gli obblighi della scuola da quelli dell’ente proprietario: il dirigente deve segnalare e gestire i rischi di competenza, ma non può essere premiato o punito come se disponesse da solo dei fondi per i lavori.
Premi che migliorano la scuola
Premi che migliorano la scuola
| Destinatario | Fondo annuo a regime | Criterio proposto |
|---|---|---|
| Scuole | 50 milioni € | 30 per miglioramento; 20 per risultati sportivi e culturali. Vincolo a progetti scolastici. |
| Docenti e personale coinvolto | 25 milioni € | 20 per contributi al miglioramento; 5 per attività e risultati delle squadre. |
| Dirigenti | 5 milioni € | Qualità complessiva, gestione e progressi; valutazione esterna. |
| Studenti | 20 milioni € | 10 per gare; 10 per progressi e percorsi di talento. Borse e premi educativi. |
| TOTALE | 100 milioni € | Già compresi nel costo di esercizio. |
Un esempio di premio per una finale
Ipotesi: 20.000 euro alla scuola vincitrice per laboratori o impianti; 500 euro lordi per ciascun componente di una squadra di 10 alunni; fino a 2.000 euro di costo complessivo per ciascuno di due docenti responsabili. Costo indicativo: 29.000 euro. Il dirigente può accedere a un distinto premio di risultato, fino a 5.000 euro di costo annuo, solo dopo la valutazione esterna complessiva.
La qualità non si misura contando le coppe
Griglia sperimentale su 100 punti per il miglioramento: 45 per progressi degli apprendimenti; 20 per inclusione e contrasto all’abbandono; 15 per qualità didattica osservata; 10 per benessere e partecipazione; 10 per progetti e risultati esterni. Pesi da validare prima dell’uso retributivo. Confronti tra contesti e ordini simili, su più anni; nessun automatismo dai soli punteggi INVALSI.
Commissioni esterne, dati verificati, motivazione e ricorso; il dirigente non assegna a sé il premio. Se i numeri sono troppo piccoli o instabili, niente graduatoria numerica impropria. Non penalizzare chi accoglie studenti fragili, non incoraggiare espulsioni o voti gonfiati. Pubblicare risultati aggregati senza identificare i minori.
Finanziamento essenziale garantito a tutte le scuole, con maggiori risorse per i bisogni. La competizione riguarda fondi aggiuntivi: chi non vince continua a disporre di docenti, sostegno, laboratori e sport. Premiare anche la collaborazione tra scuole e i materiali didattici condivisi.
Vincere conta. Far crescere una classe conta di più.
Edifici degni di ciò che insegniamo
Edifici degni di ciò che insegniamo
Un piano per tutto il patrimonio, cantieri per priorità
Aggiornare inventario, verifiche e fabbisogni: rischio sismico, antincendio, impianti, accessibilità, qualità dell’aria, acustica, temperature e servizi igienici. Enti proprietari e scuole definiscono responsabilità e calendari; supporto tecnico nazionale ai territori con minore capacità progettuale. Le situazioni pericolose richiedono misure immediate, senza attendere il premio o il piano quinquennale.
Prima fase proposta: riqualificare 10.000 edifici e adeguare 3.000 spazi sportivi, con interventi separatamente contabilizzati. Biblioteche aperte, aule laboratorio, aree verdi, spazi per musica e teatro, mense dove necessarie. Non promettiamo una piscina o un campo da tennis in ogni plesso: convenzioni e trasporto possono dare un servizio migliore a costi sostenibili.
Apertura pomeridiana realmente possibile
Personale, pulizia, custodia, bollette, manutenzione e trasporto sono parte del progetto. Palestre e cortili condivisi con il territorio attraverso regole di accesso, assicurazione e custodia. Nei piccoli centri, reti intercomunali e impianti esistenti; nessuna chiusura automatica di una scuola soltanto per costruire un campus più grande.
Innovazione che serve, anche senza connessione
Laboratori scientifici e digitali, attrezzature accessibili, strumenti musicali e materiali pratici. Dispositivi in prestito per chi ne ha bisogno, account protetti e piattaforme senza pubblicità. L’AI affianca il docente; niente riconoscimento delle emozioni o sorveglianza invasiva per misurare l’attenzione. Materiali e registri d’emergenza garantiscono continuità nelle interruzioni.
Il finanziamento edilizio qui stimato riguarda prioritariamente il patrimonio pubblico. Accesso delle paritarie alle competizioni e ai servizi di rete con requisiti comuni; eventuali contributi a immobili privati richiedono una disciplina distinta e non sono automaticamente inclusi.Fedi diverse, una comunità scolastica
Fedi diverse, una comunità scolastica
La scuola è di tutti. Le regole valgono per tutti.
Integrare significa partecipare alla stessa vita scolastica, nel rispetto della Costituzione e dell’ordinamento italiano. La libertà religiosa è già un diritto riconosciuto dall’articolo 19 [7]. Tutelare anche chi non professa alcuna fede, la parità tra ragazze e ragazzi e la libertà di coscienza dei minori.
| Esigenza | Soluzione proposta |
|---|---|
| Programmi e insegnamento | Obiettivi nazionali, lingua italiana, metodo scientifico e parità restano comuni. Nessuna sostituzione dei contenuti con prescrizioni confessionali. |
| Mensa | Opzioni nutrizionalmente equivalenti, anche vegetariane o prive di specifici ingredienti, prenotate con anticipo; garantire separatamente le diete sanitarie. |
| Abbigliamento e sport | Consentire espressioni personali compatibili con identificazione, igiene e sicurezza, con valutazioni proporzionate; pari accesso alle attività. |
| Festività e necessità individuali | Gestione programmata delle richieste, recuperi sostenibili e rispetto delle tutele previste dalla legge e dalle intese applicabili. |
| Pratica religiosa | Nessun rito obbligatorio. Eventuali momenti personali nelle pause, senza interrompere lezioni o imporre obblighi agli altri. |
Organizzare prima, senza separare gli alunni
Un protocollo unico e un referente raccolgono le esigenze organizzative essenziali senza creare registri delle convinzioni religiose. Nessuna classe separata per fede e nessun diritto di veto sul curricolo comune. Il calendario segue le competenze e le regole vigenti: le richieste individuali si gestiscono senza trasformare automaticamente la festività di una comunità in chiusura generale.
Per chi digiuna o ha esigenze specifiche, dialogo con famiglia e personale competente: salute, idratazione e sicurezza nelle attività vengono prima della prestazione. Adattamenti individuali proporzionati quando necessari, senza abbandonare lo studente né impedire agli altri di svolgere le attività.
Conoscere le tradizioni senza imporre la fede
Studiare patrimonio italiano, storia delle religioni, arte e tradizioni con finalità culturali non equivale a partecipare a un rito. Restano la scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e le opzioni previste per i non avvalentisi [8], senza penalizzazioni o attività alternative improvvisate.
Italiano come seconda lingua, tutor tra pari e mediazione con le famiglie si aggiungono al lavoro didattico comune. L’intervento linguistico è temporaneo e mirato, non una separazione stabile. La proposta mantiene gli obiettivi italiani e finanzia gli strumenti per permettere a tutti di raggiungerli.
Il costo degli edifici e dei laboratori
Il costo degli edifici e dei laboratori
| Intervento e assunzione | Miliardi € |
|---|---|
| 10.000 edifici × 1,5 milioni medi di riqualificazione | 15,00 |
| 3.000 spazi sportivi × 600.000 € medi | 1,80 |
| 7.000 unità scolastiche o reti × 150.000 € di attrezzature | 1,05 |
| Ricognizione, progettazione strategica e supporto tecnico | 0,35 |
| Riserva per imprevisti | 2,80 |
| TOTALE INVESTIMENTI E AVVIO | 21,00 |
Che cosa comprendono questi importi
La voce edifici comprende interventi strutturali e impiantistici, accessibilità, servizi e mense dove necessari, progettazione di dettaglio e ripristini. La voce sport finanzia lavori distinti; attrezzature e arredi di laboratorio sono separati dalle opere. Un codice per edificio e intervento impedisce di pagare due volte lo stesso lavoro.
La media di 1,5 milioni non significa che ogni scuola possa essere rifatta con quell’importo. Nuove costruzioni, demolizioni complesse, grandi bonifiche e acquisto di terreni richiedono progetti e risorse ulteriori. Il programma è la prima parte di un rinnovo pluriennale, non una certificazione di adeguatezza di tutto il patrimonio nazionale.
La sicurezza non dipende dalla classifica
Riparto secondo rischio, fabbisogno, numero di studenti e svantaggio territoriale. Sostegno progettuale ai piccoli enti, appalti trasparenti, collaudi indipendenti e verifica dei lavori. Pubblicare costi, avanzamento e risultati, proteggendo informazioni tecniche sensibili.
Coperture e sensibilità
Ipotesi da negoziare: 18 miliardi statali e 3 di fondi europei o territoriali ammissibili. Non sono risorse accertate. Ricognizione dei progetti già finanziati per evitare sovrapposizioni: i fondi esistenti non si sommano automaticamente a questa proposta e non si presume nuova disponibilità PNRR dopo le relative scadenze.
Variazione del ±25% sui 18,2 miliardi prima della riserva, mantenendo quest’ultima a 2,8: costo fra 16,45 e 25,55 miliardi. È una prova di sensibilità, non un intervallo statistico. Manutenzione e attività successive richiedono stanziamenti ricorrenti.
Le fondamenta della conoscenza devono essere sicure.
Quanto costa far vivere la scuola
Quanto costa far vivere la scuola
| Costo aggiuntivo annuo a pieno regime | Miliardi € |
|---|---|
| Attività: 6 mln studenti / 20 per gruppo × 4 ore × 30 settimane × 70 €/ora | 2,52 |
| Pasti aggiuntivi: 3 mln utenti × 60 giorni × 6 € | 1,08 |
| Trasporto aggiuntivo e accesso agli impianti | 0,40 |
| Inclusione, italiano L2 e benessere | 0,35 |
| Formazione: 700.000 docenti × 300 € di servizi | 0,21 |
| Apertura, pulizia, utenze e manutenzione aggiuntiva | 0,30 |
| Organizzazione campionati, giurie e trasferte di gara | 0,14 |
| Fondo premiale per scuole, personale e studenti | 0,10 |
| 50.000 percorsi di talento × 2.000 € medi | 0,10 |
| Valutazione, coordinamento e protezione digitale | 0,10 |
| TOTALE ANNUO A REGIME | 5,30 |
Le 36 milioni di ore-gruppo annue richiedono un piano del personale: circa 66.700 equivalenti di carico didattico da 18 ore per 30 settimane, non una stima normativa dei posti da assumere. Servono assunzioni, incarichi e convenzioni sostenibili; non si può affidare il piano al volontariato dei docenti.
I servizi di formazione non includono un nuovo compenso per ogni ora di tutti gli insegnanti: il tempo protetto va organizzato entro gli istituti contrattuali e verificato nei piloti. Eventuali sostituzioni non coperte e incrementi generalizzati di stipendio richiedono risorse ulteriori. Le risorse aggiuntive per inclusione non sostituiscono i diritti e gli organici già dovuti.
Pasti previsti per metà della platea; per coprirla tutta, alle stesse condizioni, occorrono altri 1,08 miliardi annui. Un aumento del 25% del costo delle attività aggiunge 630 milioni annui. Trasporti e apertura sono dotazioni indicative da verificare sul territorio, senza imporre quote obbligatorie alle famiglie per coprire eventuali carenze.
I 5,3 miliardi a regime devono essere coperti strutturalmente dal bilancio pubblico. Sponsor e contributi volontari possono integrare, non finanziare diritti essenziali. I fondi del progetto PA o di altri punti del programma non possono essere riutilizzati una seconda volta per le stesse piattaforme.Cinque anni per cambiare esperienza scolastica
Cinque anni per cambiare esperienza scolastica
| Fase | Risultato proposto |
|---|---|
| Primi 12 mesi | Ricognizione dei bisogni, protocolli e accordi sul personale; avvio per il 20% della platea con piloti territorialmente rappresentativi. |
| 2028–2029 | Offerta al 40% e poi al 60%; reti sportive e culturali, percorsi di talento e cantieri prioritari. |
| 2030–2031 | Offerta all’80% e poi al 100% della platea di progetto; 10.000 edifici riqualificati e 3.000 spazi sportivi. |
La crescita dei costi di esercizio assume quote del 20%, 40%, 60%, 80% e 100%: i costi fissi possono anticipare gli utenti e vanno verificati. Gli investimenti seguono un profilo di 2, 3,5, 5, 5,5 e 5 miliardi. Avvio effettivo subordinato a legge, coperture, progettazione e disponibilità di personale.
Risultati misurabili senza trasformare tutto in una gara
Entro il 2031: ogni unità aderente offre attività culturali e sportive accessibili; almeno il 70% degli studenti della platea partecipa regolarmente ad almeno un percorso per anno. Obiettivo sperimentale: ridurre del 20% le assenze persistenti rispetto alla base di partenza, con definizioni omogenee e monitoraggio degli eventuali spostamenti di iscrizione.
Misurare apprendimenti e progressi, benessere, continuità docente, partecipazione per territorio e condizioni sociali, infortuni, ricorsi e costo per studente. Valutazione indipendente prima dell’estensione dei premi retributivi: confronto con scuole simili e controllo degli effetti indesiderati. I risultati grezzi non dimostrano da soli l’effetto del programma.
Un modello che si può condividere
Pubblicare regolamenti delle competizioni, criteri dei premi, progetti riutilizzabili e risultati aggregati. Il valore italiano è unire conoscenza profonda, sport, creatività e inclusione. La qualità si dimostra con studenti che imparano e partecipano, non dichiarando di avere la migliore scuola del mondo.
Fonti e scelte da approvare
Fonti e scelte da approvare
Versione 1.0 • 20 ottobre 2026. Dati osservati e proposte sono distinti. Il piano richiede norme, coperture, accordi con gli enti e contrattazione per gli aspetti del personale. Le fonti non certificano i costi o l’efficacia del modello proposto.[1] INVALSI, Rapporto nazionale 2026, comunicato di presentazione: esiti dell’ultimo anno delle superiori e confronto 2025–2026. Consulta la fonte
[2] ISTAT, Inclusione scolastica degli alunni con disabilità, a.s. 2024/2025: discontinuità del docente di sostegno, 59,7% considerando cambi tra anni e/o durante l’anno. Consulta la fonte
[3] ISTAT, Inclusione scolastica, a.s. 2023/2024, p. 11, figura 9: accessibilità fisica per ripartizione; indicatore distinto dalla sicurezza degli edifici. Consulta la fonte
[4] U.S. Department of Education, Federal Role in Education: ruolo prevalente degli Stati e degli enti locali. Consulta la fonte
[5] USR Emilia-Romagna, 13 gennaio 2026: Nuovi Giochi della Gioventù 2025/2026, nota MIM e progetto tecnico allegati; quadro della legge 41/2025. Consulta la fonte
[6] MIM, avviso 4317 del 3 febbraio 2025: riconoscimento delle competizioni per la valorizzazione delle eccellenze 2025/2026. Consulta la fonte
[7] Senato della Repubblica, Costituzione, articolo 19: libertà di fede e di culto. La proposta si colloca anche nei principi di uguaglianza e diritto all’istruzione. Consulta la fonte
[8] USR Emilia-Romagna, Ambito di Ravenna, iscrizioni 2026/2027, nota MIM e allegati: scelta sull’insegnamento della religione cattolica. Consulta la fonte
Le decisioni politiche principali
Confermare accesso gratuito alle attività, sostegno ai territori fragili, premi aggiuntivi e mai sostitutivi dei fondi essenziali. Definire platea, discipline, fabbisogno del personale e regole di valutazione con i soggetti competenti. Garantire tutela dei minori, libertà d’insegnamento e possibilità di ricorso.