10 VOLTE MEGLIO.
IL PROGRAMMA / DIRITTO 01 DI 10

Diritto alla casa

Recuperare il patrimonio pubblico e rendere accessibile una casa dignitosa.

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COORDINAMENTO DEL PROGRAMMA

Un costo, un solo capitolo

Casa finanzia gli alloggi ERP e le relative opere, compresi gli impianti previsti dai suoi capitolati. Energia finanzia interventi su altri alloggi o componenti tecniche ulteriori, contabilizzate separatamente. Il registro ERP resta specifico; autenticazione e infrastrutture comuni sono imputate alla PA. I servizi sociali qui previsti riguardano morosità, assegnazione e mobilità abitativa, non corsi o assistenza clinica.

Le dotazioni sono scenari lordi. Le quote già finanziate altrove devono essere escluse dall’impegno; eventuali economie non sono contabilizzate senza una verifica analitica. Gli obiettivi richiedono conferma della capacità del capitolo di sostenerli.

Costi, coperture e quadro complessivo ↗
PROGRAMMA • CASA • SCHEDA TEMATICA

Diritto alla casa

Le case ci sono. Rimettiamole in vita.

Una casa sicura, un’assegnazione trasparente, uno Stato che risponde. 10 Volte Meglio propone un servizio nazionale della casa: conoscere ogni alloggio pubblico, recuperare quelli inutilizzati, proteggere chi vi abita legittimamente e aprire opportunità di mobilità in tutta Italia.

Il nostro impegno in cinque anni

100%60.000200.000
Patrimonio ERP da mappareAlloggi vuoti da recuperare e assegnareAltri alloggi da riqualificare
Obiettivi politici 2027–2031, subordinati a finanziamenti e verifiche tecniche. I 200.000 alloggi sono aggiuntivi ai 60.000 recuperati; non sono nuove costruzioni.

Da dove partiamo

61.300 alloggi sfitti per manutenzione e 22.700 occupati abusivamenteDati osservati: Federcasa–Nomisma, Osservatorio ERP 2024/25, presentato il 23 aprile 2026, pp. 20–21 [1]. Perimetro: 797.034 alloggi ERP degli enti associati, non l’intero patrimonio italiano. Le due categorie non indicano case immediatamente disponibili.

Proponiamo 8,5 miliardi di euro in cinque anni: 1,7 miliardi l’anno in media. È una stima programmatica lorda, non uno stanziamento già disponibile. La prima priorità è trasformare le risorse in chiavi consegnate.

Meno case chiuse. Più porte aperte.
Conoscere e recuperare
01 / PATRIMONIO

Conoscere e recuperare

Una carta di identità per ogni alloggio

Entro 12 mesi dall’avvio, una ricognizione amministrativa nazionale di tutti gli alloggi ERP: proprietario, gestore, titolo di utilizzo, stato di occupazione, lavori necessari, accessibilità, consumi e tempi di assegnazione. Entro 24 mesi, verifiche tecniche prioritarie sugli immobili più a rischio. Censire non equivale a certificare la sicurezza strutturale.

Il registro integra le banche dati già esistenti. Un codice univoco collega ciascun immobile a interventi e finanziamenti, impedendo doppi conteggi. Sul portale pubblico compaiono dati aggregati, costi e tempi; indirizzi degli alloggi vuoti, identità degli abitanti e informazioni sensibili restano riservati agli uffici autorizzati.

Prima le case recuperabili

Cantieri distinti per lavori rapidi, manutenzione straordinaria e interventi strutturali complessi. Priorità a rischio, domanda abitativa effettiva e costo per alloggio restituito. Progetti standard, accordi quadro e lotti accessibili anche alle PMI, con controlli antimafia, tracciabilità e verifiche di qualità.

Per ogni alloggio: un responsabile, una scadenza e un costo pubblicato. Obiettivo di servizio: consegna entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori e dalla piena disponibilità giuridica, con istruttoria dell’assegnazione avviata durante il cantiere. Le eccezioni devono essere motivate e verificabili.

Ristrutturare tutto ciò che ne ha bisogno

L’impegno riguarda l’intero patrimonio, ma procede per priorità e cicli pluriennali. Il primo quinquennio finanzia 260.000 interventi su alloggi distinti. Il fabbisogno per completare gli altri sarà determinato dal censimento: non promettiamo che 8,5 miliardi bastino a ristrutturare tutte le case popolari italiane.

Ordine di grandezza illustrativo di lungo periodo: su 900.000 alloggi ipotetici, 20.000–40.000 euro medi di lavori corrispondono a 18–36 miliardi, esclusi costi di gestione e grandi ricostruzioni. Non è un censimento né un preventivo nazionale; gli importi includono, non si sommano automaticamente a, quelli del primo quinquennio.
Ogni casa ha un numero. Ogni ritardo un responsabile.
Una responsabilità nazionale
02 / MINISTERO E MOBILITÀ

Una responsabilità nazionale

Istituire il Ministero della Casa

Vogliamo concentrare nel nuovo Ministero della Casa la responsabilità politica nazionale, la programmazione finanziaria, gli standard del servizio, il registro e il monitoraggio. Le strutture statali esistenti vanno riordinate: il Ministero deve assorbire funzioni, personale e sistemi, evitando di sovrapporre nuovi uffici ai precedenti.

Il trasferimento integrale delle competenze oggi distribuite tra Comuni, Regioni ed enti gestori è un obiettivo di riforma, non l’effetto automatico dell’istituzione del Ministero. A Costituzione vigente, la gestione ERP ricade nella competenza regionale: una centralizzazione generale richiede una revisione costituzionale e norme attuative, nel rispetto delle autonomie speciali [2].

Nel frattempo, proponiamo una legge istitutiva del Ministero, standard nazionali finanziati e intese con le Regioni. Gli uffici territoriali restano sportelli di prossimità. L’eventuale trasferimento di immobili, debiti, contratti e personale deve essere preceduto da una ricognizione; non è compreso automaticamente nel costo della nuova amministrazione.

Una domanda sola e più possibilità

Un fascicolo nazionale elimina domande duplicate e rende confrontabili i bisogni. Alle graduatorie territoriali si affianca un canale nazionale volontario: il richiedente indica le zone accettabili, i vincoli di lavoro, scuola, salute e assistenza. Un alloggio adeguato può essere proposto anche in un’altra regione.

Bari → Perugia: sì, è un modello realizzabile con regole comuni e accordi tra enti; oggi non esiste un diritto generale a trasferire automaticamente il proprio posto in graduatoria. L’esempio è ipotetico, non attesta disponibilità reali nelle due città.

Avvio su alloggi rimasti senza candidati locali compatibili e su quote concordate in base al fabbisogno. Punteggio centrato su reddito, disagio abitativo e fragilità; nessun privilegio sproporzionato per anzianità di residenza [3]. Il rifiuto di un’offerta fuori dalle aree scelte non fa perdere la posizione locale. Aiuti al trasloco, portabilità del fascicolo e decisioni motivate, verificabili e impugnabili.

Il diritto alla casa non si ferma al confine del Comune.
Case sicure e diritti protetti
03 / SICUREZZA E REGOLE

Case sicure e diritti protetti

Proteggere gli alloggi dalle occupazioni

Mettere in sicurezza gli accessi appena un alloggio si libera; attivare segnalazioni rapide, controlli sugli immobili a rischio, custodia temporanea e protocolli tra gestori, prefetture e forze dell’ordine. Vietare compravendite abusive di chiavi e subaffitti illeciti, con controlli sul titolo e sull’effettivo utilizzo dell’abitazione.

La disciplina penale del 2025 ha già introdotto gli artt. 634-bis c.p. e 321-bis c.p.p. per le occupazioni di immobili destinati a domicilio altrui. La procedura urgente per l’unica abitazione effettiva non si estende automaticamente a ogni alloggio ERP vuoto: proponiamo una disciplina specifica di recupero rapido del patrimonio pubblico, con controllo giudiziario e tutela del contraddittorio [4].

Obiettivo operativo: verifica della segnalazione entro 48 ore, non promessa di sgombero universale in 48 ore. Il recupero del possesso segue il titolo e la procedura applicabile. Nessuna assegnazione automatica come premio all’occupazione; emergenze sociali, minori e persone fragili richiedono percorsi separati di protezione.

Sicurezza degli edifici e della convivenza

Ogni nuova consegna richiede verifiche documentate di abitabilità e degli impianti, rispetto degli obblighi antincendio applicabili e valutazione dei rischi strutturali. Accessibilità in rapporto al nucleo assegnatario; interventi su ascensori, illuminazione e spazi comuni. Gli edifici pericolosi richiedono protezione immediata e sistemazioni temporanee.

Chi riceve un alloggio deve possedere i requisiti economici e patrimoniali, dichiarare correttamente il nucleo, usarlo come abitazione e rispettare il patto di convivenza. Frodi, cessioni illecite e condotte gravi accertate comportano conseguenze proporzionate previste dalla legge, con contestazione e ricorso. Nessuna esclusione automatica per una semplice denuncia o per qualsiasi precedente penale; le responsabilità sono personali.

Prevenire il degrado prima che ritorni

Canoni commisurati alla capacità economica, verifica periodica dei requisiti e transizione graduale per chi migliora il reddito. Fondo per morosità incolpevole, manutenzione programmata e mediazione di condominio. Recupero di immobili pubblici inutilizzati e beni confiscati solo dopo verifica di costi, destinazione, accessibilità e servizi: ogni ampliamento oltre il piano base richiede una copertura separata.

La casa popolare si assegna. Non si conquista con la forza.
Quanto costa e come finanziarlo
04 / CONTI TRASPARENTI

Quanto costa e come finanziarlo

Scenario centrale 2027–2031: 8,5 miliardi di euro a prezzi 2026. Le cifre sono ipotesi di programmazione: serviranno progetti, prezzari territoriali e una relazione tecnica per trasformarle in stanziamenti.

Intervento e ipotesi di calcoloMiliardi €
60.000 alloggi vuoti × 30.000 €1,80
200.000 altri alloggi × 20.000 €4,00
Registro, verifiche iniziali e piattaforma0,20
Protezione immobili e accessi0,30
Manutenzione ricorrente: 200 mln €/anno1,00
Fragilità, morosità incolpevole e mobilità0,35
Ministero e attuazione: 30 mln €/anno0,15
Riserva per imprevisti e rincari0,70
TOTALE QUINQUENNALE8,50
Costi unitari assunti comprensivi di IVA, progettazione e oneri di sicurezza, esclusi acquisti di aree e ricostruzioni integrali. Le due platee di lavori non si sovrappongono. La manutenzione ricorrente finanzia attività ulteriori, senza rimborsare gli stessi lavori due volte.

Le coperture da approvare

Proposta di riparto: 6,5 miliardi dal bilancio statale, 1 miliardo da programmi europei ammissibili e 1 miliardo da cofinanziamenti territoriali. Nessuna delle tre quote è qui certificata come disponibile. I capitoli statali e le eventuali riduzioni di altre spese devono essere individuati in legge di bilancio; fondi UE e quote locali richiedono accordi e verifica di ammissibilità.

Il Piano Casa vigente autorizza già 970 milioni nel 2026–2030 per il programma di recupero ERP e sociale [5]. Non li sottraiamo automaticamente: possono essere già impegnati, riguardare altri interventi o anni differenti. Ogni euro riutilizzabile ridurrà il nuovo fabbisogno solo dopo una riconciliazione per progetto. Nessun doppio finanziamento con PNRR, fondi clima o altri programmi.

Se le coperture non si perfezionano, le fasi successive non partono senza risorse sostitutive approvate. L’assenza dei 2 miliardi europei e territoriali porterebbe il fabbisogno statale lordo a 8,5 miliardi. Risparmi energetici, recupero morosità e vendite non sono iscritti come entrate certe.

Sensibilità: variando i recuperi a 20.000–40.000 € e le altre riqualificazioni a 12.000–28.000 €, ferme le altre voci, il totale varia da 6,3 a 10,7 miliardi. Il piano base non finanzia l’adeguamento sismico integrale di tutto il patrimonio.
Risultati che si possono controllare
05 / TEMPI E VERIFICA

Risultati che si possono controllare

Una tabella di marcia pubblica

Primi 100 giorni: disegno di legge, accordo quadro con Regioni ed enti, inventario delle risorse e avvio dei cantieri già maturi. Entro 12 mesi: censimento amministrativo e primo portale. Entro 24 mesi: verifiche tecniche prioritarie e sperimentazione della mobilità nazionale. Il cronoprogramma assume avvio finanziato nel 2027.

Spesa proposta: 2027 1; 2028 1,7; 2029 2; 2030 2; 2031 1,8 miliardiProfilo di spesa proposto, miliardi di euro a prezzi 2026. Totale 8,5; non sono spese già autorizzate.
Obiettivo annuale20272028202920302031
Vuoti recuperati e assegnati5.00015.00020.00015.0005.000
Altri alloggi riqualificati10.00030.00050.00060.00050.000

Il cruscotto che ogni cittadino può leggere

Ogni trimestre pubblichiamo alloggi censiti, cantieri avviati e conclusi, chiavi consegnate, tempi mediani di assegnazione, costo per intervento e nuove occupazioni. Le case semplicemente finanziate non contano come recuperate. Unità immobiliari uniche e verifiche indipendenti impediscono di moltiplicare artificialmente i risultati.

Le graduatorie riportano criteri e punteggi in forma compatibile con la privacy. Un canale accessibile anche allo sportello permette reclami e rettifiche. Le decisioni restano responsabilità di persone identificabili: nessuna esclusione affidata soltanto a un algoritmo.

Che cosa aggiungiamo alle misure esistenti

Non partiamo da zero: il D.L. 66/2026, convertito nella L. 116/2026, prevede già recuperi e ricognizioni [5]; il protocollo Invimit–Federcasa del 5 ottobre 2026 avvia una ricognizione patrimoniale [6]. La nostra proposta aggiunge responsabilità ministeriale stabile, interoperabilità, mobilità volontaria nazionale e finanziamento della manutenzione nel tempo, con risultati pubblici e controllabili.

Una casa dignitosa. Regole uguali. Risultati visibili.
Fonti e criteri di lettura
APPENDICE / VERIFICABILITÀ

Fonti e criteri di lettura

Quadro informativo verificato al 20 ottobre 2026. I numeri del patrimonio descrivono il perimetro delle fonti e il periodo di rilevazione, non una fotografia in tempo reale. Costi, scadenze e obiettivi di 10 Volte Meglio sono proposte da approvare.

[1] Federcasa–Nomisma, Osservatorio nazionale ERP 2024/25, 23 aprile 2026, pp. 3–4 e 20–22. Fonte dei 797.034 alloggi ERP, 61.300 sfitti per manutenzione e 22.700 occupati abusivamente. Il rapporto comprende inoltre 26.700 alloggi non ERP, esclusi dal confronto. Consulta la fonte

[2] Corte costituzionale, sentenza 94/2007. Riparto tra livelli essenziali statali, governo del territorio e gestione regionale. La riforma istituzionale proposta deve rispettare gli artt. 117 e 118 Cost.; un trasferimento generale e unilaterale non è realizzabile con il solo decreto istitutivo del Ministero. Consulta la fonte

[3] Corte costituzionale, sentenze 1/2026 e 70/2026. Centralità del bisogno nell’accesso all’ERP e limiti ai requisiti e punteggi di residenza protratta. Consulta la fonte

[4] Procura della Repubblica di Crotone, linee guida del 19 novembre 2025 sulle occupazioni di immobili destinati a domicilio. D.L. 48/2025, convertito nella L. 80/2025; artt. 634-bis c.p. e 321-bis c.p.p. Consulta la fonte

[5] Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026, D.L. 66/2026 coordinato con L. 116/2026, artt. 2–3. Art. 2, comma 4: 970 milioni complessivi nel 2026–2030. Le ulteriori possibilità di finanziamento non sono contabilizzate come liquidità libera nel nostro piano. Consulta la fonte

[6] Invimit, comunicato del 5 ottobre 2026 sul protocollo con Federcasa per la ricognizione del patrimonio destinabile a edilizia residenziale sociale e pubblica. Consulta la fonte

Come leggere il preventivo

Il costo medio di 30.000 euro per i recuperi è un’assunzione prudenziale di piano, non una media nazionale certificata. La riqualificazione da 20.000 euro è selettiva e non equivale a rifacimento completo. Per il censimento si ipotizzano circa 900.000 schede: 90 milioni a 100 euro per scheda e 110 milioni per sistema, integrazioni e verifiche iniziali. I rilievi strutturali approfonditi rientrano nei progetti di intervento.

I 350 milioni sociali sono un plafond proposto: 200 per fragilità e morosità incolpevole, 100 per assistenza e mediazione, 50 per mobilità. Dopo il 2031 occorre rifinanziare manutenzione e funzionamento: almeno 230 milioni annui per le due voci già esplicitate, oltre a servizi sociali, piattaforma e sicurezza da rideterminare. Non è previsto il trasferimento contabile dei debiti degli enti gestori.