10 VOLTE MEGLIO.
IL PROGRAMMA / DIRITTO 10 DI 10

Diritto a costruire il proprio futuro

Autorealizzazione, flessibilità e appartenenza: opportunità lungo tutta la vita.

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COORDINAMENTO DEL PROGRAMMA

Un costo, un solo capitolo

Futuro finanzia spazi di comunità, orientamento, formazione adulta, flessibilità e cura non sanitaria. Gli spazi sono immobili o lavorazioni distinti da quelli già pagati da Casa e Scuola. Il fondo per corsi non ripete percorsi Sussidio o attività scolastiche; i 200.000 sostegni alla cura riguardano servizi non clinici e non rimborsano la stessa fattura di altri aiuti. I 200 milioni di interoperabilità sono per dossier e processi di settore, non per ricreare infrastrutture comuni PA. Trasporti e accesso restano servizi mirati ai partecipanti, non un piano generale di trasporto pubblico.

Le dotazioni sono scenari lordi. Le quote già finanziate altrove devono essere escluse dall’impegno; eventuali economie non sono contabilizzate senza una verifica analitica. Gli obiettivi richiedono conferma della capacità del capitolo di sostenerli.

Costi, coperture e quadro complessivo ↗
PROGRAMMA • LAVORO E COMUNITÀ • PROPOSTA 1.0

Diritto a costruire il proprio futuro

Il tuo talento merita un futuro.

Vogliamo un’Italia nella quale ciascuno possa sviluppare le proprie capacità, trovare un lavoro dignitoso, avere tempo per la propria vita e sentirsi parte di una comunità. Il decimo punto collega i diritti materiali del programma alla libertà concreta di scegliere, partecipare e cambiare strada.

Grafico con valori riportati nella didascalia adiacente.Giovani di 15–29 anni che non lavorano e non partecipano a istruzione o formazione, anno 2025: Italia 13,3%; Unione europea 11,0%. Eurostat, pubblicazione del 28 maggio 2026 [1]. L’indicatore NEET non coincide con il tasso di disoccupazione e non descrive da solo le cause delle singole situazioni.
Il principioLa proposta concreta
AutorealizzazioneOrientamento personale, competenze riconosciute e opportunità di lavoro, impresa, cultura e partecipazione.
FlessibilitàOrganizzare tempi e luoghi di lavoro con accordi, servizi di cura e tutele, anche per le mansioni in presenza.
AppartenenzaSpazi accessibili e progetti condivisi nei quartieri e nei paesi, con libertà di partecipare e di dissentire.

Proponiamo 12 miliardi pubblici nel 2027–2031: 3 per investimenti e avvio, 9 per servizi progressivamente attivati. A pieno regime 3 miliardi annui di gestione. Sono ipotesi progettuali con coperture da individuare, da coordinare con gli altri nove punti.

L’autorealizzazione è una finalità politica: lo Stato può rimuovere ostacoli e offrire opportunità, non garantire felicità o imporre un modello di vita.
Una strada personale verso competenze e lavoro
01 / AUTOREALIZZAZIONE

Una strada personale verso competenze e lavoro

Una persona può voler diventare artigiano, ricercatrice, imprenditore, artista o professionista; può voler rientrare al lavoro dopo la cura di un familiare o ricominciare dopo una crisi. Il servizio pubblico deve aiutare a costruire un percorso realistico, senza assegnare etichette definitive.

Strumento propostoCome si usa
Un referente riconoscibileRafforzare i servizi per il lavoro già esistenti con orientatori qualificati. Primo colloquio entro 30 giorni per chi aderisce al programma e piano condiviso entro i successivi 30, con priorità alle fragilità.
Bilancio delle competenzeValutare esperienze formali e informali, interessi e vincoli. Dossier portabile, aggiornabile e sotto controllo della persona; certificazioni solo attraverso organismi abilitati.
Dote di formazione mirataFino a 250.000 percorsi annui a regime, costo medio proposto 3.000 €. Moduli scelti per fabbisogni reali, riconoscibilità delle competenze e qualità dell’erogatore.
Ponti verso il lavoroApprendistato, tirocini con tutor e indennità dovuta, incontri con imprese e prove pratiche accessibili. Contrastare sostituzioni di personale con tirocini ripetuti.
Una seconda possibilitàPercorsi compatibili con disabilità, età adulta, responsabilità familiari e rientro dopo malattie; raccordo con servizi sociali e sanitari quando necessario.
Idee che diventano attivitàTutoraggio e piccoli contributi competitivi per impresa, artigianato, cooperazione e progetti culturali. Verifica del mercato, traguardi intermedi e assistenza amministrativa.

Il lavoro deve consentire di vivere

Accesso a lavori regolari, retribuzioni adeguate e comprensibili, sicurezza e rispetto dei contratti. Negli interventi finanziati verificare paghe, contributi, salute e qualità delle opportunità; rafforzare la collaborazione con gli organi ispettivi senza confondere orientamento e controllo.

La scelta del percorso resta personale. L’AI può suggerire opportunità e semplificare la ricerca, ma non decide chi “ha talento”, chi riceve un aiuto o chi deve rinunciare a un’ambizione. Decisioni motivate, revisione umana e possibilità di correggere i dati.

Deve essere possibile ricominciare.
Più libertà di organizzare il proprio tempo
02 / FLESSIBILITÀ

Più libertà di organizzare il proprio tempo

La flessibilità utile rende compatibili produttività, salute e vita personale. Deve riguardare anche infermieri, operai, negozianti e lavoratori su turni. Il lavoro agile è già disciplinato: volontarietà, accordo individuale e disconnessione sono richiamati dal Protocollo nazionale del settore privato [3].

PropostaTutele e verifiche
Accordi su tempi e luoghiLavoro ibrido dove compatibile, fasce di ingresso e uscita e obiettivi realistici. Strumenti adeguati, sicurezza e parità nelle opportunità di carriera.
Turni più prevedibiliPromuovere tramite contrattazione un preavviso ordinario di almeno 14 giorni, scambi volontari e regole trasparenti per emergenze. È un obiettivo proposto, non una regola oggi universale.
Disconnessione effettivaFasce protette, carichi compatibili con l’orario e canali di segnalazione. Misurare risultati e qualità senza sorveglianza continua o penalità per chi si disconnette.
Riduzione sperimentale dell’orarioPiloti concordati a parità di retribuzione, con valutazione di produttività, carichi, assenze e continuità dei servizi. Distinguere una vera riduzione dalla compressione delle stesse ore in quattro giorni.
Servizi che liberano tempoSostegno mirato a cura dei figli e familiari, trasporti e accessibilità. Orari dei servizi coordinati con quelli dei lavoratori.
Rientri e transizioniFormazione al rientro, part-time volontario e reversibilità concordata, senza presumere che la cura debba ricadere sulle donne.

Fondo pilota proposto di 300 milioni annui a regime: un esempio di dimensionamento è 10.000 progetti organizzativi da 30.000 € medi. Finanzia diagnosi, riorganizzazione, strumenti e formazione; non copre la riduzione generalizzata dell’orario né tutti i relativi costi salariali. Eventuali costi ulteriori devono essere concordati e finanziati prima dell’avvio.

Una flessibilità accessibile anche alle piccole imprese

Accordi territoriali e servizi condivisi per chi non ha un ufficio del personale. Tutela dell’organizzazione produttiva, confronto con lavoratori e rappresentanze, verifica indipendente dei piloti. Correggere o fermare le sperimentazioni che aumentano stress, lavoro non pagato o disservizi.

Il tempo di vivere ha valore.
Una comunità nella quale trovare il proprio posto
03 / APPARTENENZA

Una comunità nella quale trovare il proprio posto

L’appartenenza nasce da relazioni, luoghi accessibili e responsabilità condivise. Proponiamo una rete di Spazi del Futuro ricavata prioritariamente da biblioteche, centri civici e immobili pubblici esistenti, evitando nuove strutture senza personale o attività.

IdeaAttuazione
Mille spazi nella prima faseLuoghi per orientamento, studio, lavoro condiviso, laboratori artigiani, cultura e incontri. Distribuzione per bisogni, accessibilità e copertura territoriale; non uno in ogni comune.
Generazioni che si incontranoMentori volontari e professionisti qualificati per mestieri, digitale e cultura. Se l’attività è professionale, prevedere contratto e compenso; coordinare il sussidio di formazione già proposto.
Progetti scelti dai territoriPiccoli bandi per rigenerazione, cultura, sport e servizi di vicinato. Valutazione pubblica, conflitti di interesse dichiarati e controllo delle spese.
Contrasto all’isolamentoAttività raggiungibili, accompagnamento per persone fragili e contatti volontari. Invio ai servizi competenti quando emerge un bisogno, senza trasformare i volontari in terapeuti.
Una comunità apertaLingua italiana, conoscenza delle istituzioni e regole comuni; accesso senza discriminazioni, rispetto della libertà religiosa e della laicità dei servizi pubblici.
Partecipazione concretaConsultazioni comprensibili e rendicontazione delle decisioni. Piccoli bilanci partecipativi sperimentali, con vincoli di spesa espliciti e strumenti anche non digitali.

La partecipazione è volontaria. Tessere associative, consenso politico o religioso e attività di volontariato non possono diventare condizioni per ottenere servizi essenziali. Il tempo donato non sostituisce posti di lavoro né diritti sociali; prevedere assicurazione, formazione e protezione dei minori e delle persone vulnerabili.

Essere parte senza dover essere tutti uguali

Accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva; orari serali e nel fine settimana dove sostenibili; iniziative progettate insieme agli abitanti. Appartenenza significa poter contribuire ed essere ascoltati, compreso chi critica le scelte pubbliche o preferisce non partecipare.

Un posto per partecipare. Spazio per essere sé stessi.
Premiare opportunità che durano
04 / QUALITÀ E RESPONSABILITÀ

Premiare opportunità che durano

Finanziare corsi o iscrizioni non basta. Proponiamo di valutare ciò che accade dopo: competenze acquisite, lavoro di qualità, continuità dei percorsi e accesso delle persone che incontrano più ostacoli.

Fondo premiale annuo a regimeMilioni €Condizione
Servizi e formazione100Percorsi completati e opportunità durature verificate a 6 e 12 mesi; confronto tra utenti con bisogni comparabili.
Imprese partecipanti60Qualità del lavoro, inclusione e progressi organizzativi; nessun premio automatico per assunzioni che sarebbero comunque avvenute.
Comunità e progetti locali40Accessibilità, partecipazione continuativa e benefici documentati; non soltanto presenze a eventi.
TOTALE200Dotazione massima, da assegnare dopo verifica.

Regole per evitare una gara sui più facili da aiutare

Risorse di base per la presa in carico e quota premiale aggiuntiva. Distinguere i risultati per condizioni iniziali e territorio; controllare rifiuti, abbandoni ed esclusioni. Una persona con maggiori difficoltà non deve diventare una penalità per il servizio. Le valutazioni degli utenti sono raccolte in modo indipendente e non determinano da sole i premi.

Proponiamo un tetto al premio di struttura pari al 10% del finanziamento ammissibile del progetto, entro i fondi disponibili. Esempio: progetto da 500.000 €, premio massimo 50.000 €. La graduatoria combina risultati assoluti e miglioramenti rispetto a una base verificata; pesi e indicatori vanno validati nei piloti prima dell’estensione.

Dati al servizio della persona

Raccogliere soltanto dati necessari, con base giuridica e tempi di conservazione definiti. Nessun punteggio sociale di cittadinanza, riconoscimento delle emozioni o graduatoria pubblica delle persone. Pubblicare dati aggregati; permettere correzione, reclamo e riesame umano. Verifiche sui fornitori per evitare corsi fittizi, fatture duplicate e collocamenti simulati.

I premi sono inclusi una sola volta nei costi. Premi ai lavoratori eventualmente finanziati all’interno delle somme assegnate, secondo contrattazione e contributi dovuti. Evitare che una riduzione degli standard o dei servizi produca un miglioramento apparente dell’indicatore.

Un piano finanziario proporzionato e verificabile
05 / COSTI PROPOSTI

Un piano finanziario proporzionato e verificabile

Investimenti e avvio nel quinquennioMiliardi €
1.000 spazi esistenti × 1,5 milioni medi di recupero1,50
Attrezzature e laboratori della rete0,30
Interoperabilità dei servizi e dossier delle competenze0,20
Accessibilità e adeguamenti ulteriori distinti dai recuperi0,50
Progettazione, verifiche e riserva0,50
TOTALE3,00
Gestione aggiuntiva annua a pieno regimeMiliardi €
5.000 orientatori × 60.000 € costo datore medio0,30
250.000 percorsi formativi × 3.000 € medi, distinti dai corsi già finanziati da Sussidio e Scuola0,75
200.000 sostegni a servizi di cura non sanitaria × 3.000 € medi0,60
1.000 spazi × 300.000 € di gestione annua0,30
10.000 microprogetti × 30.000 € medi0,30
Piloti di flessibilità organizzativa0,30
Fondo premiale complessivo0,20
Valutazione, assistenza e protezione dei dati0,10
Trasporti e accesso per persone fragili0,15
TOTALE ANNUO3,00
Prezzi 2026 e oneri non recuperabili inclusi. Quantità e costi sono ipotesi di dimensionamento, non fabbisogni censiti o tariffe ufficiali. La gestione degli spazi esclude gli orientatori già conteggiati nella prima voce; le altre voci devono remunerare prestazioni distinte.

I sostegni ai servizi di cura sono mirati al bisogno economico e familiare, coordinati con i benefici esistenti; non finanziano l’intero sistema nazionale di assistenza. La dote formativa copre servizi, non un nuovo sussidio monetario universale. I microprogetti hanno traguardi e pagamenti documentati.

Sensibilità: +20% sulla gestione implica +0,6 miliardi annui. Una variazione del ±25% sui 2,5 miliardi prima della riserva fissa di 0,5 porta gli investimenti a 2,375–3,625 miliardi. Non sono intervalli statistici.
Cinque anni per rendere le opportunità accessibili
06 / ATTUAZIONE E VERIFICA

Cinque anni per rendere le opportunità accessibili

Grafico con valori riportati nella didascalia adiacente.Scenario pubblico: investimenti 0,4; 0,6; 0,8; 0,7; 0,5 miliardi. Gestione al 20%, 40%, 60%, 80% e 100% dei 3 miliardi annui: 0,6; 1,2; 1,8; 2,4; 3. Totali annui 1; 1,8; 2,6; 3,1; 3,5. Totale 12 miliardi nel 2027–2031.
FaseImpegno proposto
Primo annoMappa dei servizi e degli immobili, accordi territoriali, piloti rappresentativi e dati di partenza. Primo anno di preparazione e valutazione, senza premi automatici.
Secondo e terzo annoEstendere i servizi dopo verifica di qualità e accesso; aprire gli spazi con personale e attività finanziati; valutare i primi esiti a 12 mesi.
Quarto e quinto annoCompletare la prima fase e verificare capacità e risultati. Correggere o interrompere misure inefficaci, proteggendo le persone già prese in carico.

Obiettivi misurabili

Almeno il 90% dei partecipanti ammessi con un primo colloquio entro 30 giorni; accessibilità verificata in tutti gli spazi finanziati; pubblicazione dei risultati a 6 e 12 mesi dei percorsi formativi e lavorativi. Obiettivo politico: portare la quota italiana di NEET sotto il 10% entro il 2031. Non è una previsione né un risultato attribuibile al solo programma.

Ministero del Lavoro, Regioni, Comuni e soggetti accreditati attuano nelle rispettive competenze; collaborazione con imprese, parti sociali e Terzo settore attraverso procedure appropriate. Nessuna nuova banca dati separata quando è possibile collegare in sicurezza quelle esistenti.

Coperture e limiti

Stanziamenti pluriennali da deliberare; risorse europee solo se disponibili e ammissibili. Riutilizzare fondi esistenti solo dopo ricognizione di impegni e scadenze. Non considerare risparmi assistenziali, nuove imposte o crescita futura come entrate certe. Dal 2032 servono 3 miliardi annui se tutti i servizi proseguono, oltre ai futuri investimenti.

Eliminare sovrapposizioni con scuola, sussidi, PA, sanità e interventi edilizi degli altri punti. Il quadro economico unitario distingue periodi, finanziatori e componenti di spesa.
Dieci diritti per poter scegliere la propria vita
CONCLUSIONE / IL SENSO DEL PROGRAMMA

Dieci diritti per poter scegliere la propria vita

Una casa offre stabilità. Un sostegno permette di affrontare le difficoltà. Acqua, energia, salute e giustizia rendono possibile una vita sicura. Scuola, lavoro e istituzioni accessibili aprono possibilità. Il loro valore si misura anche nella libertà delle persone di costruire il proprio futuro.

Punto del programmaContributo alla vita delle persone
1 • CasaUn luogo dignitoso dal quale partire.
2 • SussidioSostegni definiti per i passaggi e i bisogni della vita.
3 • AcquaUna risorsa essenziale disponibile e protetta.
4 • Stato sempliceServizi comprensibili e tempo restituito ai cittadini.
5 • Fisco giustoRegole chiare e contributo equo alla comunità.
6 • ScuolaConoscenza, talenti e possibilità di crescere.
7 • GiustiziaDiritti tutelati e responsabilità effettive.
8 • CuraAccesso alle cure e continuità dell’assistenza.
9 • EnergiaSicurezza delle forniture e costi sostenibili.
10 • FuturoAutorealizzazione, flessibilità e appartenenza.

Il nostro impegno

Vogliamo che il luogo in cui si nasce, una difficoltà economica o un’interruzione del percorso non decidano per sempre ciò che si può diventare. Vogliamo valorizzare il merito e riconoscere gli ostacoli reali, dare spazio all’iniziativa e costruire comunità capaci di sostenersi.

Ogni persona deve poter contribuire secondo le proprie possibilità: con il lavoro, la cura, lo studio, la creatività o l’impegno civico. Nessuno deve dimostrare la propria utilità per meritare dignità.

Dieci diritti. La libertà di costruire il tuo futuro.
Fonti e criteri di lettura
APPENDICE / VERIFICABILITÀ

Fonti e criteri di lettura

Versione 1.0 • 20 ottobre 2026. Dati osservati e proposte sono distinti. Gli obiettivi e i costi non sono certificati dalle fonti statistiche.

[1] Eurostat, Fewer young people not in work or education in 2025, 28 maggio 2026; NEET 15–29 anni, dataset edat_lfse_20. Consulta la fonte

[2] ISTAT, Il mercato del lavoro, IV trimestre 2025, pubblicato il 12 marzo 2026; dati annuali 2025. Consulta la fonte

[3] Ministero del Lavoro, Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato, accordo del 7 dicembre 2021. Consulta la fonte

Due indicatori diversi

Eurostat indica per il 2025 una quota NEET del 13,3% in Italia e dell’11% nell’UE, riferita ai 15–29enni. ISTAT rileva un tasso medio di occupazione del 62,5% tra i 15–64enni nel 2025 [2]. Età, popolazioni e definizioni sono diverse: i valori non vanno sommati né interpretati come complementari.

Una valutazione che permetta di correggere

Verificare le transizioni a lavoro e formazione, la qualità dei contratti, le retribuzioni, la permanenza a 12 mesi e le persone rimaste escluse. Per la flessibilità misurare ore effettive, carichi e qualità dei servizi. Per la comunità rilevare accessibilità e relazioni attraverso indagini volontarie, senza profilare politicamente gli utenti.

Il confronto prima e dopo non dimostra da solo un effetto del programma. Usare piloti, gruppi comparabili quando appropriato, dati di contesto e valutazione indipendente. Pubblicare anche gli esiti sfavorevoli; non sospendere tutele individuali per migliorare una statistica.

Documenti modificabili

Questo capitolo completa il programma tematico; non sostituisce la verifica giuridica e finanziaria trasversale necessaria prima dell’adozione definitiva.